Gestione del denaro e autostima. Due espressioni che sembrano appartenere a mondi diversi e che invece raccontano la stessa storia: la tua. La gestione del denaro e l’autostima sono profondamente intrecciate perché il modo in cui spendi, risparmi, investi o eviti il denaro non parla di cifre. Parla del valore che ti riconosci. Parla della cura che ti dai.

Ciò che fai con il denaro parla del valore che ti riconosci
Non è il conto corrente a definire chi sei, ma il modo in cui ti tratti attraverso le scelte economiche di ogni giorno. Forse ti è capitato di:
- rinunciare a qualcosa che desideravi perché “non me lo merito davvero”
- sentirti in colpa se spendi per te
- scegliere sempre l’opzione più economica anche quando potevi permetterti di più
- sentirti agitata davanti a una decisione finanziaria
- rimandare un investimento su di te (un corso, una consulenza, un percorso di benessere)
Questi gesti, minuscoli ma ripetuti, non parlano di soldi. Parlano di autostima. Non è mai solo questione di soldi. È questione di identità, fiducia, dignità, presenza.
Elena, 42 anni, una donna come tante, mi ha detto una frase che ho sentito centinaia di volte: “Per i miei figli spendo senza pensarci. Per me, anche per un libro, controllo il prezzo tre volte.” Non era tirchieria. Era un vecchio copione: “Valgo meno.” E quando credi di valere meno… ti tratti come se valessi meno. La buona notizia? Si può trasformare. Sempre.
Cos’è davvero l’autostima
L’autostima non è sentirsi sicure tutti i giorni. Non è neppure credere di essere forti o speciali. L’autostima è il modo in cui ti tratti. È la qualità delle scelte che fai per te stessa. È un’energia, un muscolo, un fuoco. E come ogni fuoco può affievolirsi… o diventare luminosissimo. Autostima significa:
- darti valore attraverso le tue scelte
- rispettare i tuoi confini
- concederti spazio
- non sabotarti
- riconoscere che meriti cura, tempo, investimento
- guardarti con gentilezza ma anche con responsabilità
L’autostima non nasce da quello che ottieni. Nasce da ciò che scegli.

Il denaro come specchio del valore personale
Secondo la psicologia evolutiva e la sociologia del comportamento finanziario, il denaro rappresenta uno specchio delle nostre convinzioni più profonde.
Quando l’autostima è alta:
- scegli meglio
- non ti accontenti
- investi in te con lucidità
- ricevi senza vergogna
- smetti di fare scelte per paura
Quando l’autostima vacilla:
- ti senti in colpa
- confondi risparmio con autoprotezione
- rimandi
- ti accontenti
- ti stringi, ti spegni
- ti preoccupi di sbagliare più che di vivere
Molte donne sono cresciute con modelli che insegnavano a “non chiedere troppo”, “non pretendere”, “non osare”. È naturale, allora, che il denaro diventi un terreno emotivo.
Ogni credenza può essere disimparata. E riscritta.

Il fuoco personale dell’ autostima
Nello sciamanesimo, per esempio, il denaro è visto come un alleato: un’energia che fluisce più liberamente quando il tuo fuoco personale è acceso. Il fuoco personale è composto da:
- autostima
- presenza
- confini chiari
- responsabilità
- dignità
- coraggio
- capacità di ricevere
Quando questo fuoco è spento, il denaro diventa difficile, pesante, instabile. Quando è acceso, il denaro diventa fluido, dinamico, vivo.
Vai avanti a lavorare sulla tua autostima e scopri chi sei grazie al pensiero laterale.
Il Chakra della Fiducia in Sé (Manipura)
Il Terzo Chakra (Manipura) si trova nel plesso solare. È il chakra dell’autostima, del potere personale, della capacità di dire “questa sono io”. Nello yoga è il “chakra del sole”. Nelle tradizioni sciamaniche è il fuoco sacro che fonde identità, coraggio e visione. Quando Manipura è in equilibrio senti:
- centratura
- calma nelle decisioni
- dignità interiore
- chiarezza nei confini
- lucidità nelle scelte economiche
- potere personale sano
Quando è bloccato emergono:
- indecisione
- paura di sbagliare
- vergogna
- autosvalutazione
- difficoltà a investire in te
- sensazione di non meritare abbastanza
La scrittrice Cheryl Strayed dice “quando inizi a trattarti come qualcuno da amare, la vita cambia direzione“
Come lavorarci ogni giorno
- pratiche di respirazione nel plesso solare
- camminate consapevoli
- rituali mattutini di affermazione
- journaling quotidiano
- piccole esposizioni al freddo che risvegliano energia, lucidità e presenza
Ne parlo anche in questo articolo dedicato al biohacking.

Antifragilità e potere personale
L’antifragilità non è resistere. È trasformarsi. Non è “tornare come prima”. È tornare diversa, più forte, più consapevole.
Nel rapporto con il denaro questo significa:
- non temere gli errori finanziari
- imparare da ogni ostacolo
- diventare più autonoma
- crescere a ogni caduta
- sviluppare la capacità di scegliere anche quando fa paura
Sociologi e terapeuti evolutivi concordano: le persone che trasformano gli ostacoli crescono in autostima più di chi vive solo successi lineari. Antifragile è chi dice: “Non temo la tempesta, perché so chi divento attraversandola.” Se pensavi che la resilienza fosse l’ ingrediente segreto, sappi che l’antifragilità è molto di più.
Leggi anche: Antifragilità per trasformare gli ostacoli in opportunità.
Autostima, denaro, corpo ed emozioni: una connessione profonda
La psicosomatica contemporanea conferma ciò che molte vie spirituali già insegnavano:
il corpo trattiene ciò che la mente non riesce a elaborare.
Il plesso solare — sede dell’autostima — è collegato direttamente all’intestino.
Ed è proprio lì che finiscono:
- le preoccupazioni che ti “mangiano”
- le paure di non farcela
- la difficoltà a digerire emozioni intense
- la fatica a dire di no
- la mancanza di valore personale
Leggi anche: Disturbi psicosomatici ed emozioni.

Se vuoi continuare il percorso sul tema del denaro, sul blog trovi molti articoli dedicati a questo viaggio.
Per proseguire, ti suggerisco questo: trasforma le credenze limitanti sul denaro.