Denaro e tempo mancano sempre. Quante volte hai pensato: “Non ho tempo… vorrei, ma non riesco… non mi basta mai…” E quante volte questo senso di urgenza, di corsa continua, ti ha fatto sentire piccola, inadeguata, sempre indietro rispetto a quello che vorresti davvero?
In un mondo che corre, il tempo sembra il bene più scarso. Ma cosa succede quando il tempo inizia a somigliare pericolosamente al denaro? Quando entrambi diventano simboli del tuo valore personale, dei tuoi bisogni, delle tue ferite e dei tuoi limiti invisibili?

La verità è che denaro e tempo sono due forme della stessa energia.
Entrambi parlano di libertà, possibilità, identità.
E soprattutto parlano di te: di quanto ti senti meritevole, di quanto ti dai spazio, di quanto ti permetti di vivere.
Il legame invisibile tra denaro e tempo secondo la psicologia
Gli psicoterapeuti evolutivi spiegano che il modo in cui percepiamo il tempo dipende dal nostro “schema di valore personale”. Se ti senti sempre in debito con gli altri, con la vita, con i tuoi stessi obiettivi, vivrai il tempo come una lotta continua. Questo vale anche per il denaro. Se non ti senti abbastanza, avrai l’impressione che non basti mai. E ti ritroverai a lavorare troppo, correre troppo, dare troppo.
Tempo e denaro diventano specchi della stessa ferita: la sensazione di non essere mai “abbastanza”.

Perché senti di non avere mai tempo? (E cosa c’entra il denaro)
Ecco cosa osservano psicologi, sociologi e counsellor olistici nelle persone che vivono in “scarsità del tempo”:
1. Sovraccarico emotivo
Quando la mente è piena, il tempo sembra più corto.
Se ti porti dietro emozioni non elaborate: stress, ansia, responsabilità troppo pesanti, la tua percezione del tempo si restringe.
2. Ferite affettive irrisolte
Se sei cresciuta dovendo meritare attenzioni e amore, potresti sentire di dover meritare anche il riposo e il tempo libero.
3. Il modello sociale della performance
Secondo il sociologo Hartmut Rosa, viviamo nell’“accelerazione sociale permanente”: la sensazione che tutto sia troppo e insieme troppo veloce.
Questo modello ti fa sentire in colpa se non produci, fai, corri.
E il denaro entra come misura del tuo valore.
4. Sentirsi responsabili di tutto
Molte donne vivono nel “copione della brava bambina”: si occupano della casa, della famiglia, del lavoro, dell’emotività altrui…
Il tempo non basta perché stai sostenendo il mondo. E non è compito tuo!

Quando il tempo diventa una questione di valore
Il punto non è che “non hai tempo”. Il punto è che non ti dai tempo. Perché?
- perché temi il giudizio,
- perché confondi riposo con pigrizia,
- perché credi che devi sempre fare di più,
- perché metti i bisogni degli altri davanti ai tuoi.
Ed è lo stesso meccanismo che ti fa accettare troppo poco, chiedere troppo poco, pretendere troppo poco… anche dal denaro. Il valore personale è uno solo: come vivi il tempo è come vivi l’abbondanza.
Il paradosso tempo-denaro: perché più lavori, meno vivi
In psicologia esiste un fenomeno chiamato overworking compensativo: più una persona sente un vuoto emotivo o identitario, più tende a riempire quel vuoto con lavoro, impegni e doveri. È un modo per evitare il silenzio. E nella nostra società questo meccanismo viene premiato: chi corre di più è considerata/o più degno, più capace, più di successo. Ma ecco il paradosso: più corri, più ti senti povera. Di tempo, di energia, di gioia. E spesso, anche di denaro. Perché l’overworking non crea abbondanza: la consuma.
Il tempo non basta perché non stai ascoltando i tuoi bisogni
Quando non dai ascolto ai tuoi bisogni primari (riposo, nutrimento, radicamento, connessione, respiro…), il corpo entra in uno stato di infiammazione cronica. E l’infiammazione mentale, che ti porta a:
- fare scelte impulsive,
- rimandare decisioni importanti,
- gestire male il denaro,
- percepire tutto come urgente,
- non riuscire a fermarti.
Quando il corpo è in allarme, il tempo si contrae.
Per questo prendersi cura di sé è il primo atto di abbondanza: più ti regoli dentro, più si regola fuori anche il tempo.
Esercizio: restituisci valore al tuo tempo
Questa pratica arriva dalla terapia somatica integrata:
1. Metti una mano sul petto e una sull’addome. Respira lentamente 5 volte.
2. Chiediti: “Di cosa ho bisogno adesso, davvero?”
3. Scrivi la risposta come se fosse una promessa concreta. Per esempio:
- “Ho bisogno di rallentare ogni giorno almeno 10 minuti.”
- “Ho bisogno di mettere un limite al lavoro dopo le 19.”
- “Ho bisogno di delegare.”
4. Poi chiediti: “Se fossi la mia migliore amica, cosa le direi adesso?” Sii compassionevole. La compassione apre tempo. La critica lo restringe.
Denaro e tempo nelle relazioni
Il modo in cui gestisci il tempo è spesso lo stesso in cui gestisci l’amore.
- Ti dai troppo?
- Ti trascuri per dedicarti agli altri?
- Ti senti in colpa quando ti prendi spazio?
Esattamente gli stessi schemi influenzano:
- quanto chiedi (o non chiedi),
- quanto ricevi,
- quanto senti di meritare,
- quanto ti permetti di godere,
- quanto lasci entrare prosperità.
Chi non si sente abbastanza… non sente di avere mai abbastanza. Di tempo, di amore, di denaro.
Energia positiva e gestione del tempo
La qualità del tuo tempo dipende dalla tua energia. Nel mio articolo Come attrarre energia positiva nella vita trovi una guida pratica per alzare la tua vibrazione quotidiana e rendere più fluido anche il tuo rapporto con il tempo.

Denaro, tempo e femminile: il mito di dover fare tutto
Tantissime donne vivono nella convinzione di dover essere:
- infallibili,
- instancabili,
- presenti per tutti,
- produttive,
- controllanti,
- accudenti,
- efficienti.
Questo modello deriva da secoli di condizionamenti sul femminile. Ed è profondamente ingiusto. E quando non ascolti l’anima, non ascolti nemmeno i tuoi bisogni economici, energetici e materiali. Il tempo non basta perché stai vivendo la vita di mille persone, tranne la tua.
Se non si è convinti del proprio valore, non ci si farà mai rispettare: senza autostima non si va lontani.
Paolo Crepet
Dignità e autostima vanno di pari passo.
E se il problema non fosse il tempo, ma il tuo ritmo?
Secondo il sociologo Hartmut Rosa, la vera rivoluzione non è avere più tempo, ma risuonare. Cioè creare una relazione viva con ciò che fai, con chi sei e con ciò che scegli. Una vita che risuona non corre: fluisce. Il segreto non è comprimere di più nella giornata. Il segreto è ritrovare il ritmo che ti appartiene.
Esercizio: la lista dei NON più
Prendi un foglio e scrivi: “Da oggi NON più:” E aggiungi 5 cose che non vuoi più fare, come:
- rispondere ai messaggi dopo una certa ora,
- dire sempre sì,
- prendere appuntamenti senza margine,
- lavorare nel weekend,
- andare oltre la tua energia.
Poi riscrivi accanto: “Da oggi SÌ a:” E inserisci:
- tempo per te,
- riposo,
- lentezza,
- limiti chiari,
- piacere,
- cura.
Solo cambiando questo, la tua percezione del tempo (e del valore) cambia radicalmente.
Il tempo che ti dai è il valore che ti riconosci
Il tempo è amore.
Il tempo è cura.
Il tempo è valore.
Il tempo è abbondanza.
Quando impari a gestire il tuo tempo, impari a gestire anche il tuo denaro.
Quando ti dai spazio, crei spazio per nuove entrate.
Quando rallenti, senti cos’è davvero importante.
Quando ti ascolti, scegli meglio.
Quando ti rispetti, la vita fa lo stesso.
❤️ Il tempo che ti dai è il valore che ti riconosci. E anche tu meriti una vita piena, gentile e profondamente tua.
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